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Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)

Ventilazione residenziale e leggero commerciale

COS’È UNA VMC E I SUOI PUNTI DI FORZA?

  • Estrae aria viziata e immette aria pulita
  • Recupera il calore consentendo risparmio energetico
  • Regola l’umidità in ambiente evitando la formazione di muffe da condensa

Possiamo definire la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) come una macchina perfettamente assimilabile ad un sistema cardio circolatorio, dove il sangue venoso opportunamente filtrato e ossigenato dall’apparato polmonare rientra in circolo privato da ogni residuo di CO2. Un po’ quello che succede all’interno di una macchina VMC, progettata per assicurare un equilibrato e costante ricambio d’aria all’interno degli ambienti degli edifici, espellendo l’aria ricca di sostanze inquinanti e immettendo aria fresca filtrata con lo scopo di migliorare la qualità dell’aria.

Le unità di ventilazione sono dotate di due ventilatori che immettono ed estraggono l’aria contemporaneamente, mentre uno scambiatore di calore a flussi incrociati in controcorrente recupera l’energia contenuta nell’aria estratta e la cede all’aria immessa, garantendo elevati rendimenti energetici. Oltre che a mantenere un elevato comfort abitativo dove l’aria degli ambienti viene qualitativamente migliorata, con questo sistema si riducono i consumi energetici dell’edificio e allo stesso tempo viene impedita la presenza di umidità e muffe derivate.

Introduzione

Gli impatti sui prodotti della ventilazione, sui servizi di manutenzione e predittività degli impieghi ad aria vedranno negli anni a venire crescite rilevanti. Per questa ragione il Gruppo AN CAMINI, forte della propria esperienza nel settore dei condotti per i fumi, ha deciso di allargare il proprio raggio alla ventilazione professionale.
Sistemi di rinnovo e purificazione dell’aria con recupero di calore entalpico ad alta efficienza energetica per applicazioni residenziali e leggero commerciali

Negli edifici efficienti di oggi (nZEB – nearly Zero Energy Buildings) e carbon free di domani (nZCB – net Zero Carbon Building), grazie ad involucri edilizi sempre più energeticamente performanti, una parte considerevole del fabbisogno energetico invernale può essere soddisfatta dagli apporti di calore gratuiti per la climatizzazione durante i mesi freddi. D’altra parte, questi apporti di calore gratuiti possono diventare svantaggiosi nella stagione estiva, in quanto l’elevato isolamento dell’involucro edilizio ne contrasta la dissipazione verso l’esterno.
In questo contesto tali edifici, con involucri edilizi sempre più performanti ed ermetici, richiedono una maggiore attenzione alla corretta ventilazione, rinnovo e purificazione dell’aria degli spazi confinati (es. sale riunioni, uffici, scuole ma anche luoghi della vita quotidiana come abitazioni private, ecc.), poiché edifici così conformati tendono, per propria natura, a imprigionare inquinanti dell’aria (sia interna che esterna all’edificio) oltre che favorire l’accumulo di livelli eccessivi di CO2 e/o umidità e/o VOC all’interno dell’edificio occupato dalle persone. In tutti questi edifici efficienti il corretto uso della ventilazione è diventato estremamente importante e se ne prevede uno sviluppo enorme negli anni a venire, anche per lo sfruttamento del free-cooling ad aria.
Guardando, ad esempio, ai prossimi 25-30 anni, al di là dei trend naturali di mercato relativo i prodotti dedicati alla “qualità dell’aria all’interno degli edifici” (IAQ Indoor Air Quality) di breve e medio periodo, è necessario tenere conto del fatto che l’azione legislativa comunitaria, a livello centrale, e quella degli stati membri, a livello locale, potrà avere un peso determinante nell’influenzare un ulteriore sviluppo delle tecnologie della ventilazione, rinnovo, purificazione, igienizzazione, disinfezione e sanificazione dell’aria.

Per tutte queste ragioni, quello della ventilazione è un mercato che (con diverse percentuali a seconda dei diversi segmenti, tecnologie e Paesi Europei) è previsto in forte crescita negli anni a venire.

Nelle previsioni della Comunità Europea parliamo di uno stock di apparecchiature di ventilazione installate (ad esempio in ambito residenziale) che passeranno dagli attuali 30 Milioni di unità a 90 milioni di unità (+200%) entro il 2026, quale effetto della decarbonizzazione in edilizia pianificata e sostenuta dall’unione europea tramite varie emanazioni europee, tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo quelle a seguire.

  • Direttiva (EU) 2024/1275 of the European Parliament and of the Council of 24 April 2024 on the energy performance of buildings (recast);
  • Direttiva (EU) 2023/1791 of the European Parliament and of the Council of 13 September 2023 on energy efficiency and amending Regulation (EU) 2023/955 (recast);
  • Comunicazione Renovation Wave for Europe from the Commission to the European Parliament, the council, the european economic and social committee and the committee the regions a Renovation Wave for Europe – greening our buildings, creating jobs, improving lives COM/2020/662.
Stima dell’evoluzione dei sistemi di ventilazione meccanica negli edifici residenziali

Nelle stime della Comunità Europea, al fine di comprendere come l’evoluzione degli edifici efficienti secondo la EPBD (Energy Performance of Building Directive) impatti nella crescita prevista di impianti di ventilazione al 2050, la ventilazione potrebbe arrivare ad avere nei prossimi 25 anni un tasso di copertura (ad esempio per il settore residenziale) del 58% degli edifici: vale a dire che, secondo le stime effettuate dalla Comunità Europea, ci si aspetta che solo il 42% degli edifici residenziali potrebbe essere sprovvisto di ventilazione e relativi dispositivi di filtrazione, mentre ad oggi lo è il 72% circa visto che solo il 28% degli alloggi residenziali europei risulta provvisto di ventilazione.

In questo contesto per gli installatori non sarà sufficiente disporre di una gamma di unità di ventilazione a sé stante. Sarà molto importante avere a disposizione i giusti accessori d’impianto e la veloce consulenza prevendita e di cantiere che solo realtà affermate nel campo dei condotti per fluidi aeriformi, come il Gruppo AN CAMINI, possono dare.

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